Quando ti dicono di lasciar perdere

Per andare avanti devi guardare avanti

Quando ho annunciato di voler creare MT, il primo feedback ricevuto suonava più o meno così: “No, ma lascia perdere, questi non capiscono niente (riferito alle persone del settore improvvisazione teatrale), non sprecare tempo ed energie, tanto non cambia nulla, pensa a te, non cercare di aiutarli…” e giù tutta una serie di motivazioni apparentemente di buon senso che nel giro di pochi minuti mi hanno fatto assassinare la conversazione.

Sono oggettivamente e profondamente stanca dell’apatia italiana scambiata per buon senso. La bandiera del “lascia perdere” è sempre fieramente portata da chi si fa trascinare dal vento e oggi, supportato solo dal tempo che gli passa sulla faccia, pensa di avere la capacità di intuire la validità di un progetto. Insomma, queste persone non hanno mai rischiato né si sono formate nel tuo campo di competenza, ma, come sempre, ne sanno più di te che dalla tua hai dati, analisi e test effettuati prima del lancio del progetto.

Montano sulle loro navi i motori più potenti e poi aspettano il vento e chiedono a te di fare altrettanto, pena l’essere escluso, deriso, finanche sabotato.

Il punto è che non vai da nessuna parte se pur avendo il motore aspetti il vento.

Quindi cosa devi fare per evitare di ritrovarti qui tra dieci anni a cercare di capire come portare gente al tuo corso o al tuo spettacolo?

Due cose, anzi, tre.

Formarti. Rischiare. Ignorare.

Formarti

Non puoi continuare a sottovalutare la rete, anche se la tua scuola vive del passaparola, avere una strategia digitale, anche se non iperprofessionale, ti serve per non vedere il tuo futuro appeso ai girachiappe di chi usufruisce della tua offerta, ma non ne capisce i meccanismi. Ad esempio quante volte ti sono capitate persone che prenotavano e poi non si presentavano al corso ignorando tutto quello che ti è costato metterlo in piedi?

Capisci a chi è affidato il tuo destino?

Quindi formati, ci sono tantissime guide online, tantissimi libri, tutorial, MT (:D) per capire come muoverti in rete in modo consapevole e soprattutto efficace. Prendi il controllo. Fatto questo devi…

Rischiare

MT è nato sulla base di progetti che ho portato avanti in altri settori. Mi sono presa il rischio di parlare di comunicazione e marketing in un settore dove ti viene la pellagra solo a sentire nominare queste due “pratiche” (soprattutto la seconda), perché sono tutti attaccati all’idea che non serve il marketing per il teatro, che il teatro ce la fa senza internette e senza strategie, poi però presenti un qualsiasi progetto in un qualsiasi teatro e ti dicono di no perché non c’hanno i soldi manco per la carta igienica.
Quindi?
Rischia.
Puoi farlo se hai le basi derivanti dalla formazione: prendi quello che funziona in un settore e provi a replicarlo nel tuo. Ti becchi i “ma si è sempre fatto…”, ma tu farai una sola cosa…

Ignorare

“Si è sempre fatto così”, “perdi tempo”, “non funziona”.
Qualche giorno fa uno studente di improv della scuola che frequento mi ha proposto un progetto cui io non mi sono sentita di partecipare per vari motivi. Gli ho detto di lasciar stare? Assolutamente NO. Dopo aver spiegato perché non posso far parte della squadra l’ho pregato di smentirmi.

Avrà il mio appoggio per quanto possibile, ma non lo scoraggerò mai perché prima di dire che una cosa non funziona o che è una perdita di tempo devi avere delle basi fondate su analisi e test, non di certo sulle cose pensate e magari fatte ad minchiam.

Perché spesso le persone che oggi ti dicono di non fare questo o quello, un tempo ci hanno pure provato, ma ci hanno provato MALE o hanno sbagliato il periodo o il contesto o si sono circondate di sabotatori inconsapevoli o semplicemente non erano formate per farlo e quindi hanno fallito, questo non vuol dire che fallirai anche tu. Prima di Facebook c’erano altri social, Mark non si è inventato nulla, lo ha solo fatto meglio e nel periodo storico giusto. Per cui ignora chi, dallo scranno più alto del “non ho coraggio per provarci”, tenta di distruggere te portandoti al suo livello di ignavia.
Se fai analisi e test prima di lanciarti, nessuno potrà controbattere i risultati con quel tranquillo “non funzionerà” tipico dei medioman che amano rimanere nella mediocrità delle loro vite e sentirsi vittime di un’Italia che vede questo o quello male.

Conclusione

Se vuoi andare avanti, devi guardare avanti. Prima delle tecniche di marketing e comunicazione serve una dose massiccia di determinazione per connetterti con il tuo pubblico senza mendicare like. 🙂

 

By | 2017-11-14T16:40:48+01:00 14 Novembre, 2017|Scuole di improvvisazione|0 Comments

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