Le recensioni: perché non puoi farne a meno

Non ignorare i tuoi promotori migliori

Vale più una recensione che un premio.

Potrei chiudere il post qui perché è una verità incontrovertibile, soprattutto ora che l’offerta teatrale è così ampia da ubriacare il pubblico: mille compagnie, mille spettacoli, mille titoli, mille descrizioni, mille inviti!

Apri il giornale e leggi “Spettacolo X premiato al festival di Y” e ok, ma pareri ne abbiamo?
Qualcuno può dirti se è uno spettacolo per cui vale la pena saltare la diretta dell’Isola dei Famosi?
Basta davvero solo il premio che implicitamente ti dice “è bello, lo premiamo, è bello per forza”?

No, non basta, soprattutto perché con il tempo abbiamo tolto ai premi quell’importanza che prima ci faceva dire “Bello, ha vinto l’oscar, bello ha vinto la Sagra della Porchetta”: oggi ci sono premi praticamente per tutto, ogni giorno inizia un festival da qualche parte nel mondo che premierà qualcosa che poi, al 90%, verrà bocciato dal pubblico.

Quindi come fa la gente a scegliere? 
Legge le recensioni.

I colossi vendono grazie alle recensioni

Amazon, Booking, TripAdvisor, posso lanciarti una rete piena di superportaloni dove la recensione vende più delle descrizioni – spesso autoreferenziali – del prodotto (Amazon ha utilizzato delle recensioni per i suoi spot tv).

TripAdvisor terrorizza chi ha ristoranti e strutture ricettive, idem per Booking: ricevere commenti negativi che tutti possono leggere ha dato quella spinta che serviva per concentrarsi sul benessere del cliente e non semplicemente sul vendergli un servizio anche scarso per mero ammollo.

Ma perché le recensioni sono così importanti per noi?

Riprova sociale

Avrai già sentito parlare del principio di riprova sociale.
No?
Cito la definizione da Wikipedia:

Le persone, in media, tendono a ritenere maggiormente validi i comportamenti o e le scelte che vengono effettuati da un elevato numero di persone. È il fenomeno psicologico-sociale alla base della diffusione delle “mode”.

Fu Robert Cialdini ne “Le armi della persuasione” a diffondere questo principio nel settore marketing: se un’azione viene compiuta da più persone acquisisce valore e quindi siamo portati a compierla anche noi ritenendola o giusta o sicura o adatta al nostro bisogno.

I portali che ho citato prima si fondano tutti sulla riprova sociale, senza la quale sarebbero semplicemente degli elenchi di hotel, prodotti e ristoranti “raccontati” dai propri titolari e quindi 0 obiettività e tanto autoerotismo. La scelta diventa un buco nero dove la tua voglia di prenotare muore soffocata dalla frase “non so cosa scegliere”.
La recensione ti aiuta nella scelta e allo stesso tempo ti rassicura/ti fa rizzare il pelo. 

E se pensi di essere immune dal parere altrui quando acquisti un prodotto o un servizio, non importa, in ogni caso devi considerare che il tuo pubblico è totalmente dall’altra parte: non puoi ragionare prendendo te stesso come esempio. 

Non conta quello  che fai tu, ma quello che fa il tuo pubblico. 

La riprova sociale a teatro

E’ praticamente impossibile ignorare le recensioni, se sono tutte negative ci deve essere per forza qualcosa che non va, il nostro cervello lo dice, noi lo sentiamo a pelle, ci fidiamo di chi è come noi, non ad un livello diverso dal nostro (cliente/venditore, pubblico/compagnia).

Il potere della recensione è uguale in ogni settore, anche in quello teatrale.
Se fai uno spettacolo e ricevi 100 recensioni positive, quelle 100 recensioni positive valgono più di 1000 comunicati stampa inviati a vari quotidiani e, naturalmente, valgono più di un solo premio. Al contrario vale la stessa regola: recensioni negative, spettacolo deserto.

Persone comuni parlano bene di te ad altre persone simili a loro. C’è qualcun altro di cui mi dovrei fidare di più se non di uno che ha investito soldi, una serata e il tempo della recensione? No. Tu hai un interesse a parlare bene di ciò che fai, lo spettatore no, per questo mi fido più di lui.

Più recensioni positive hai e più crei intorno a te un’aura di fiducia in chi sta decidendo di passare la serata in tua compagnia.

Ok tutto, ma…

Come reperire queste recensioni?
Come rispondere alle recensioni negative?
Come mettere in risalto le recensioni?
Come usarle per riempire corsi?

Queste sono domande cui rispondo solo in fase di consulenza, ci sono aspetti che variano da progetto a progetto, ma una cosa è sicura: se nel tuo sito ti stai facendo grandi giochi di mano dicendo quanto è stato fico lo spettacolo, ma nessuno spettatore è lì pronto a giurarlo per te, difficilmente verrai creduto, per cui, comincia da subito a circondarti di recensioni. Vere, mi raccomando. 🙂

 

 

 

By | 2018-03-14T16:04:58+01:00 14 Marzo, 2018|Comunicazione|Commenti disabilitati su Le recensioni: perché non puoi farne a meno