Instagram funziona per il teatro?

La risposta non è nel mezzo, ma nella strategia

La domanda delle domande che mi fanno tutti in fase di consulenza: ma instagram è utile per comunicare le attività di teatri e associazioni teatrali? 

Un po’ tutti ci stiamo accorgendo che Facebook è diventato un posto noioso, lo dicono anche i big del settore: i suoi algoritmi ci ripropongono post già letti e riletti dei soliti 25 amici e, per quanto riguarda le pagine, devi investire un capitale per farti ca***re da qualcuno, o essere trash.

Sembra che nell’immediato futuro le cose non cambieranno, per cui molti stanno fuggendo verso Instagram, come  alternativa a Facebook, purtroppo però la maggior parte delle persone non sa che Instagram NON è l’alternativa a Facebook, è ALTRO. 

Instagram è utile per quello che fai?

Potrei elencare i mille motivi per cui Instagram non può sopperire alle mancanze di Facebook, ma penso sia chiaro anche ai meno esperti che Instagram è concepito in maniera totalmente diversa da Facebook e che quindi NON può essere messo sullo stesso piano nella scelta di un’alternativa.

La verità è una sola: non esistono alternative a Facebook che facciano le stesse cose di Facebook, ma meglio, esistono solo mezzi diversi con diversi scopi. 

Qui la domanda da porsi è un’altra: dove sono le persone cui interessa il tuo progetto?

Se rispondi “ovunque” vuol dire che non hai fatto un reale studio né del tuo uditorio né dei mezzi che metti al centro dei tuoi pensieri notturni.  

Uno su mille non fa target

E’ chiaro che  troverai sempre quello interessato a te tra una moltitudine di persone, ma gli altri? Dov’è la maggior parte della gente che potrebbe potenzialmente iscriversi alla tua scuola? Dove sono quelli che rispecchiano al 100% il tuo studente tipo e quindi appena proponi la tua lezione di prova si fionda a prenotarla?

Su instagram? Su Facebook? Al bar a leggere il Messaggero la mattina? Sulla metro? Nelle farmacie?

Se sai rispondere a questa domanda, automaticamente risponderai anche a quella sull’utilità di Instagram e di tutti gli altri social (leggi “mezzi”) che usi per promuoverti.

Sperimenta, ma con un piano

Se invece non hai la risposta, puoi sperimentare i vari mezzi, ma sempre partendo dallo studio delle persone che vuoi attrarre a te: chi sono? Cosa vogliono? Cosa si aspettano da te? Come vogliono essere rassicurate? Che mezzi usano per acquistare corsi? Il passaparola? Si affidano a siti web? O alle recensioni?

Non ci sono risultati certi sull’utilizzo di un mezzo, chi ti dice che può farti fare mille like a post su Instagram ti sta vedendo la fuffa, a te non servono cuori, ma iscritti di valore, ovvero quelli che sono convinti di volerlo fare e non perché quella sera è stata cancellata la prova di uncinetto con le bacchette cinesi.

Quindi devi creare un piano per sapere con chi stai parlando e dove è la persona con cui vuoi parlare, dopo vedere qual è il mezzo più efficace.

Quindi no, non ti sto dicendo Facebook è il “più migliore” di tutti, sto dicendo di non partire dal mezzo, ma dalle persone che lo usano.

Conclusione

Anche sei una piccola scuola e non hai soldi da investire in un cervellone del marketing, puoi studiare da solo chi sono i tuoi studenti basandoti su quelli che già fanno corsi con te, conosci loro e saprai chi è il tuo pubblico e soprattutto dove si trova in maggiore quantità. Ripeto, non ti sto dicendo di non utilizzare Instagram e rimanere su Facebook, ma di capire quali sono i mezzi più utili per raggiungere il tuo obiettivo, che non è solo diventare il più cuoricinato della rete, ma avere più iscritti che poi rimangono. 😉

Se ti serve un aiuto per capire dove sono i tuoi studenti, per tutto il mese di settembre c’è la promo per le scuole di teatro e improvvisazione teatrale, leggi qui.  🙂

 

 

 

By | 2018-09-12T11:07:57+02:00 10 Settembre, 2018|Comunicazione|0 Comments

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